Autore: Bertolt Brecht
Adattamento teatrale: Alessandro Gatto
Anno di produzione: 2009
Regia: Alessandro Gatto
Protagonisti: Sabrina Chiozzotto, Alessandro Gatto
Musiche: Marco Bucci
Scene: Grazia Catocci
Costumi: Irma Gabbolini, Bruna Palmucci
Disegno luci : Alessandro Gatto
Durata: 70 minuti
Fascia d'età: oltre i 10 anni
Tipo di allestimento: teatro d’attore


Trama dell'opera: La scena si costruisce nell’aula di un tribunale dove il giudice deve ricostruire i fatti di un delitto: un ricco mercante, in gara con altri concorrenti, deve raggiungere per primo la città di Urga per un affare molto vantaggioso. Assolda, perciò, una guida ed un portatore. Comincia il viaggio. A metà percorso, la guida viene licenziata perché il mercante teme il sentimento di comunione nato negli altri due uomini. Continua, quindi, un viaggio pieno di sospetti, minacce e punizioni. Il mercante ha fretta, insulta, bastona. A corto di acqua, i due si accampano per la notte. Il portatore, che ha una borraccia di riserva, decide di offrire da bere al mercante. Uno sparo risuona nel buio della notte. Ora, sarà il tribunale del pubblico a doversi pronunciare.

“In quest’epoca ...
di ordinato disordine ...
di nulla sia detto ...
è naturale.”


Note: Ispirata nella trama ad una favola cinese, viene composta nel 1930 sotto forma di Drama didattico. Vale a dire, con il preciso intento di portare al pubblico una forma di teatro non “gastronomico”, non concepito, cioè, solo per divertirsi, bensì teso ad una specifica forma educativa e di riflessione sociale.
L’opera che scaturì dal genio di Brecht è il perfetto risultato di questo intento. Un’opera che finì per rivoluzionare il rapporto spettacolo-spettatore. Un’opera che collima perfettamente con quello che è il motto dello Stabile toscano da 10 anni: “Divertendo, educhiamo”.
Il particolare adattamento proposto è caratterizzato, da un lato, da forti toni umoristici che rendono l’opera divertente fino alle lacrime e facilmente fruibile dal pubblico studentesco. Dall’altro, utilizza un particolarissimo montaggio temporale che produce un ritmo serrato, vivace ed avvincente.
Alla fine, sarà proprio il pubblico a decretare l’epilogo, la sentenza conclusiva, a dover decidere torti e ragioni ... Regole ed Eccezioni.
Eccezioni che mai potranno nascere prima di quelle Regole che, inevitabilmente, finiscono, poi, per schiacciarle.
(Alessandro Gatto)
"Regole sempre più concepite per il bene di pochi e per la sofferta sopravvivenza di molti. Regole che ci vorrebbero sempre più bestie, ignoranti e noncuranti della diversità altrui, delle Eccezioni: chi si trova spesso ai margini e non rientra in nessuna categoria sociale "sicura", sotto controllo. Chi si ritrova allontanato e disarmato ad attraversare un deserto fatto di diffidenza e sospetto, relegato in un archivio, catalogato, rinchiuso e dimenticato. Eccezioni schiacciate da un potere/Regola che organizza in senso acritico la coscienza dei più, coartando con sistematico cinismo ogni soggettiva lettura della vita."
(Citazione)
  L'eccezione e la regola
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